Cosa fare a Trieste

Cose da fare a trieste

Cosa fare a Trieste: 14 esperienze da vivere in due giorni.

Il Castello, costruito dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, è oggi un museo che ha mantenuto gli arredi originali d’epoca.
Gli amanti della natura possono qui immergersi nei 22 ettari di giardino popolati da piante che il Duca Amedeo d’Aosta, che visse qui per sette anni, portò come souvenir dai suoi viaggi intorno al mondo.

Una foto in Piazza Unità d’Italia.

È la più grande piazza sul mare Adriatico e con i suoi oltre 12.000 metri quadrati è un vero e proprio spettacolo, una sinergia perfetta tra natura e opera umana.
Se la visitate di sera noterete delle lucine blu sulla pavimentazione, segnano il limite dove un tempo arrivava il mare. Qui si sono svolti importanti momenti della storia d’Italia: dallo sbarco del cacciatorpediniere Audace che annunciò alla città l’annessione al Regno d’Italia fino ad arrivare a una delle più brutte pagine della storia mondiale, la promulgazione delle leggi razziali da parte di Benito Mussolini nel 1938.

Sulla cima più alta della città, il Castello di San Giusto.

Dopo una passeggiata, che vi porterà dal centro città sul monte, potrete visitare il Castello di San Giusto e l’omonima Cattedrale, oltre ad ammirare un bellissimo panorama su tutta la città.
Una curiosità: su questo colle sorgeva il primo nucleo abitativo di Trieste.

Come i vecchi marinai su uno dei simboli di Trieste, il Faro della Vittoria.

Un monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, un riferimento per la navigazione ma, soprattutto, un’opera d’arte. Il Faro è stato costruito sui resti di un bastione dell’antico forte austriaco ed oggi è aperto al pubblico tutti i sabati e le domeniche dalle ore 15 alle 19, ma fino alla seconda domenica di ottobre.

Alla scoperta dell’arte moderna al Museo Revoltella.

Nell’affascinante palazzo storico, situato in centro città, si possono ammirare i nomi più importante dell’arte italiana del ‘900: Casorati, Sironi, Carrà, Mascherini, Bolaffio, Morandi, De Chirico, Manzù, Marini, Fontana e Burri.
Il museo si può visitare tutti i giorni, tranne il martedì, dalle ore 9 alle 19.

Un’escursione sulla strada Napoleonica per ammirare il panorama mozzafiato sul Golfo di Trieste.

Il percorso, che parte da Piazzale dell’Obelisco di Opicina e arriva fino al borgo di Prosecco, è uno dei sentieri più belli della zona e anche uno dei più facili; può essere percorso anche da gruppi con bambini, a piedi o in bici.

Per non dimenticare l’olocausto, la Risiera di San Sabba.

È uno dei luoghi della memoria più importanti d’Europa e l’unico campo di concentramento con forno crematorio d’Italia. Oggi è un Monumento storico nazionale.

Un’esperienza botanica al Parco di Villa Revoltella.

Con i suoi 50.000 mq. è un piccolo polmone verde che ospita al suo interno anche una piccola casa chalet del 1860 e un laghetto abitato da pesci rossi e tartarughe. È il posto perfetto per uno spuntino in mezzo alla natura.

Un’esperienza archeologica al Teatro romano.

Risalente alla fine del I secolo a.C. è l’unico sito archeologico che troverete nel cuore della città. Quando fu costruito, in realtà, si trovava fuori le mura cittadine ed era lambito dal mare.

I Bagni storici

il Bagno comunale “la Lanterna”, ovvero “ll Pedocin” l’ultimo bagno in Europa in cui l’accesso alla spiaggia e al mare sono distinti per uomini e donne. A separarli c’è un muro! Una caratteristica particolare e una tradizione a cui i triestini tengono molto.

Visitare il borgo in stile veneziano di Muggia.

È l’ultimo paese a sud prima del confine con la Slovenia e un piccolo centro molto caratteristico che vale la pena di visitare, vi basteranno solo un paio d’ore.
Si può raggiungere Muggia in auto, in bus ma anche via mare con un traghetto della Trieste Trasporti.

A spasso nel passato al Castello di Duino.

Edificato nel 1300 è uno degli angoli più caratteristici del Golfo e uno dei luoghi storici che hanno avuto l’onore di ospitare la principessa Sissi. Visitarlo è un vero piacere per gli occhi: custodisce capolavori d’arte e raffinati cimeli storici come un forte piano che fu suonato da Liszt e ospita anche una ipnotica scala del Palladio.

La Grotta gigante: la più grande grotta d’Europa.

Un’esperienza nel cuore della terra, letteralmente. Scenderete in profondità fino alla cavità più grande a circa 80 mt sotto terra. Una visita guidata è affascinante ma prima di farlo bisogna essere attrezzati con un abbigliamento adatto (fa molto freddo).
www.grottagigante.it

Mangiare i prodotti direttamente dai contadini nelle Osmize.

Le osmize sono dei locali a metà tra l’agriturismo e la casa di un contadino, dove si vendono e si consumano vini e prodotti tipici (uova, prosciutti, salami e formaggi) a km zero.
Nate ai tempi di Carlo Magno, diffusesi durante il medioevo, divennero popolarissime durante la dominazione austroungarica. Le trovate sul Carso a pochi km dalla città.