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A pochi minuti dal centro di Trieste, immerso nella Riserva Naturale della Val Rosandra il Residence Bleu è il posto ideale per godere della cultura mitteleuropea del capoluogo del Friuli-Venezia Giulia, delle bellezze naturalistiche dell’Altopiano Carsico e delle spiagge di Croazia e Slovenia.

Gli appartamenti, arredati ad uso familiare e con tutti i comfort ed elettrodomestici della quotidianità, sono la soluzione ideale per chi vuole gestire autonomamente il proprio tempo, utilizzando il Residence Bleu proprio come se fosse a casa. Le strutture sono accessibili agli ospiti disabili.

Il parcheggio di proprietà sotterraneo, custodito e gratuito, l’ampio giardino interno, attrezzato per consumare pasti all’aperto, l’angolo bar e la lavanderia rendono il Residence Bleu uno spazio formale e da vivere in comodità.

Gli amici a quattro zampe sono i benvenuti!

Casa Clodio

Monolocale
2 Persone 1 Matrimoniale 28 m.q.

Appartamento attico
3 Persone 1 Matrimoniale + 1 Divano letto 40 m.q.

Appartamento superior
2/3 Persone 1 Matrimoniale + 1 Divano letto 42 m.q.

Appartamento attico con terrazza
2/3 Persone 1 Matrimoniale + 1 Divano letto 37 m.q.

Casa giardino

Appartamento con terrazza
3+ Persone 1 Matrimoniale + 1 Divano letto o lettino 42 m.q.

Monolocale con terrazza
2/3 Persone 1 Matrimoniale + 1 Poltrona letto 37 m.q.

Appartamento attico
3+ Persone 1 Matrimoniale + 1 Divano letto 42 m.q.

Monolocale attico
2/3 Persone 1 Matrimoniale + 1 Poltrona letto 37 m.q.

Appartamento con patio
3+ Persone 1 Matrimoniale + 1 Divano letto 42 m.q.

Monolocale con patio
2/3 Persone 1 Matrimoniale 37 m.q.

Servizi

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Acquedotto romano

Un pezzo di storia da vivere

All’interno del Residence Bleu è perfettamente visibile un tratto di un antico acquedotto romano. È stato proprio durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio che è riemersa la struttura dell’acquedotto costruito al servizio delle ville rustiche sorte in questa fertile vallata ricca di sorgenti d’acqua.
Da uno dei reperti trovati sul posto, una tegola con bollo, è stato possibile risalire al costruttore del sistema idrico, Quinto Clodio Ambrosio, un costruttore edile dell'epoca. Da qui il nome di una delle palazzine del Residence, casa Clodio.

L’acquedotto romano probabilmente risale al I secolo d.C. e canalizzava le acque del torrente Rosandra mentre lo spazio corrispondente allo scavo archeologico era occupato da una cantina la cui edificazione, probabilmente nella prima metà del Novecento, ha comportato la demolizione di una porzione dell’acquedotto.